Basilica di San Francesco

 

Basilica di San Francesco

La Basilica di San Francesco ospitò il funerale di Dante ed oggi è meta d’obbligo di chi visita Ravenna per il suo celebre pavimento sommerso decorato da splendidi mosaici.

La Basilica di San Francesco, dedicata in origine ai SS. Apostoli e poi a San Pietro, risale alla metà del V secolo d.C. La Basilica di San Francesco subì nei secoli continui rifacimenti che cancellarono quasi ogni traccia della prima chiesa paleocristiana (il robusto campanile quadrato risale al X-XI secolo).

L’attuale denominazione si deve ai frati minori francescani che, tra il 1261 e il 1810, e poi di nuovo tra il 1949 sino a oggi, la scelsero come loro sede. Durante il periodo medievale divenne la chiesa prediletta dei Polentani, signori della città e ospiti di Dante. Frequentata spesso dal Sommo Poeta, i cui funerali si celebrarono qui nel 1321, le sue spoglie infatti riposano ancora oggi nell’adiacente Tomba di Dante.

Come spesso accadeva alle chiese di Ravenna, anche San Francesco fu più volte sopraelevata. Il piano originario della basilica si trova, infatti, a 3,6 metri al di sotto dell’attuale livello stradale.

La chiesa a tre navate si presenta con linee semplici, la facciata in umile laterizio a vista movimentata al centro da una piccola bifora. Attraverso una finestra posta sotto l’altare maggiore, costituito da un sarcofago del V secolo, si scorge la cripta del X secolo, un ambiente a forma di oratorio sorretto da pilastrini destinato ad ospitare le reliquie del vescovo Neone, fondatore della chiesa. Il pavimento della cripta è costantemente sommerso dall’acqua, che tuttavia permette di ammirare il pavimento decorato da splendidi mosaici della chiesa originaria.


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